La Storia

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Storia del bucato
view post Posted on 5/6/2009, 19:03Quote
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Cavaliere più potente

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Status: Online: ultima azione eseguita alle ore 22:56, 23 minuti fa


Continuo da solo ad aggiunggere piccoli pezzi nella storia della tecnologia.

Dai dati in mio possesso le prime lavanderie sono in epoca romana, dove i "fullones" utilizzavano argilla (terra da follone ) piante saponarie e l'urina umana per ottenere l'ammoniaca usata nel lavaggio degli indumenti, immagino l'odore.

L'imperatore Vespasiano impose una tassa suul'uso dell'urina e passò alla storia per questo.
Da allora in Italia i gabinetti pubblici sono chiamati vespasiani.
Un aneddoto narra che quando il figlio gli chiese se fosse opportuno tassare l'urina, Vespasiano si fece portare delle monete provenienti da tale tassazione e le esibì al figlio chiedendogli se sentisse un odore particolare. Alla risposta negativa di questi disse:"Pecunia non olet".

In epoche successive e sino alla fine del secolo XIX il processo non cambia: si utilizzano i lavatoi pubblici presso corsi d'acqua image, alcuni dei quali anche al chiuso.

Come detergenti si usava la lisciva ottenuta dalla cenere vegetale (vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Lisciva ) se unità ad un grasso si può ottenere il sapone.

Utilizzare i lavatoi era molto faticoso, si cercava nache di battere gli indumenti per eliminare i parassiti.

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view post Posted on 6/6/2009, 00:17Quote
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Cadrà altra neve a consolare i campi, cadrà altra neve sui camposanti

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/12/2009, 11:03


Le prime lavanderie in epoca romana.. mi sembra che sia un periodo già tardo per una cosa di pubblica utilità come la lavanderia. Ho cercato disperatamente fra i fascicoli che collezionavo da bambino inerenti l'Antico Egitto per vedere se trovavo informazioni di lavanderie anche nella loro epoca ma nulla. Però io non demordo, continuerò a cercare.




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La Federazione
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Uomini senza fallo, semidei
che vivete in castelli inargentati,
che di gloria toccaste gli apogei,
noi che invochiam pietà siamo i drogati.
Dell'inumano varcando il confine
conoscemmo anzitempo la carogna
che ad ogni ambito sogno mette fine:
che la pietà non vi sia di vergogna.

Banchieri, pizzicagnoli, notai,
coi ventri obesi e le mani sudate,
coi cuori a forma di salvadanai,
noi che invochiam pietà fummo traviate.
Navigammo su fragili vascelli
per affrontar del mondo la burrasca,
ed avevamo gli occhi troppo belli:
che la pietà non vi rimanga in tasca.

Giudici eletti, uomini di legge,
noi che danziam nei vostri sogni ancora
siamo l'umano desolato gregge
di chi morì con il nodo alla gola.
Quanti innocenti all'orrenda agonia
votaste decidendone la sorte,
e quanto giusta pensate che sia
una sentenza che decreta morte?

Uomini, cui pietà non convien sempre,
male accettando il destino comune,
andate, nelle sere di novembre,
a spiar delle stelle al fioco lume,
la morte e il vento, in mezzo ai camposanti,
muover le tombe e metterle vicine
come fossero tessere giganti
di un domino che non avrà mai fine.

Uomini, poiché all'ultimo minuto
non vi assalga il rimorso ormai tardivo
per non aver pietà giammai avuto
e non diventi rantolo il respiro:
sappiate che la morte vi sorveglia
gioir nei prati o fra i muri di calce,
come crescere il gran guarda il villano
finché non sia maturo per la falce.


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view post Posted on 7/6/2009, 07:22Quote
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Zeugita più potente

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 11/12/2009, 01:41


Ma l'urina e l'argilla non venivano utilizzate per la lavorazione della lana (Sgrassatura e follatura)?

Io sapevo che per lavare i tessuti lavorati si usava la cenere (ranno) secondo un complicato procedimento rimasto in uso fino a non moltissimi anni fa.

I laboratori trovati, per esempio, a Pompei, servivano a preparare il panno di lana. del tipo di quello che oggi chiamiamo feltro. Era per questi laboratori di follatura che si raccoglieva l'urina. E dovevano puzzare orribilmente. Poi però, prima di indossarli, i vestiti fatti con quel panno venivano lavati per togliere la puzza.

Nanni

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view post Posted on 7/6/2009, 13:03Quote
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Cavaliere più potente

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Status: Online: ultima azione eseguita alle ore 22:56, 23 minuti fa


Nanni, non ho fatto una ricerca di archeologia sperimentale sull'uso dell'urina nel lavare gli indumenti, ma debbo dire che chi si occupa di lavare i tessuti lavora in una "tintoria", ma "tintore" era chi colorava i tessuti, quasi a significare una intercambiabilità dei ruoli (vedi anche: http://storianotizie.blogspot.com/2008/11/...a-tintoria.html).
Del resto lavare un indumento non significa anche sgrassarlo dal sebo prodotto dalla pelle umana?

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view post Posted on 7/6/2009, 15:47Quote
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Zeugita più potente

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 11/12/2009, 01:41


Si, ma per sgrassare un tessuto va bene un sapone... Credo che l'urina servisse ad eliminare la lanolina, che, tecnicamente, è una cera, non un grasso.

Di cui è intrisa la lana non trattata.

Ma, naturalmente, potrei sbagliarmi.

Nanni

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4 replies since 5/6/2009, 19:03
 
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